Beppe Grillo ai tempi di Tangentopoli, tra il serio e il faceto, disse che bisognava condannare Craxi o i vari politici e capitani d'industria sorpresi a trafugare centinaia o migliaia di miliardi di lire, non alla galera, bensì a lavorare in fabbrica e abitare in un appartamento popolare alla periferia di Milano (come un semplice operaio).
In pratica una supermulta che li rendeva poveri, normali.






