Sanzioni Proporzionate al reo

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Sanzioni Proporzionate al reo
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LA LEGGE E' UGUALE PER TUTTI

 LA PUNIZIONE SI?

NON LEGGERE, non capiresti che le sanzioni proporzionate al reo cambiano la società, cioè le persone. O perchè non è vero o perchè non so spiegarmi.

Nel 1921 in Finlandia inventarono le multe in base al reddito. In quel tempi il problema non penso fosse il traffico o la velocità, ma come al solito rendere oneste le classi dirigenti, stimolati dal preoccupante confronto con l'odiata l'Unione Sovietica che 4 anni prima era diventata il primo grande paese comunista. Questo penso, e credo che le multe fossero applicate in origine ai truffatori, agli evasori fiscali, ai corrotti e corruttori, ect.  Essendo crescenti col reddito crescente, educarono una classe ricca e quindi dirigente molto più onesta. Tant'è che oggi possono tranquillamente fare le multe anche sulla viabilità basandosi su dichiarazioni dei redditi pressochè perfette. Si innescò un circolo virtuoso, invece del nostro circolo.....circense.

Multa proporzionata al reddito vuol dire che per un identico reato uno può ricevere € 100 di multa mentre un altro, 30 volte più ricco ne riceve 3.000. Da un certo punto di vista può sembrare che la legge non è più uguale per tutti, da un altro può sembrare che invece finalmente lo è. Se per assurdo, le mutande le passase lo Stato uguali per tutti della stessa taglia, per es. "S", e non proporzionate alla taglia di ognuno, da un certo punto di vista sarebbero delle vere mutande uguali per tutti, ma quelli col culetto un po' più grosso...apprezzzerebbero?

Nella Giustizia questo è un errore paragonabile, per me, in Astronomia a quello di pensare che è il Sole che gira intorno alla Terra. E' ugualmente difficile da accettare, perchè è dato per scontato. La legge è uguale per tutti, sembra il fondamento, il dato di partenza per ogni riformista o rivoluzionario. E noi in  senso alto siamo tutti uguali, (tutti figli di Dio, abbiamo gli stessi diritti ect.) ma in un senso più pratico non esistono due persone identiche. Neanche tra i gemelli. E tra tante innocue diversità, due invece hanno enormi conseguenze sociali: la ricchezza ed il potere.

Qui si parla di:

  1. multe proporzionate al reddito

  2. maggior convenienza, in molti casi, delle multe (proporzionate) rispetto al carcere

  3. sanzioni proporzionate (multe, retrocessioni, interdizione) rispetto ai pubblici poteri

Il denaro è forse il più potente motore della nostra società, perchè non usarlo anche come freno? Naturalmente con chi merita di essere frenato!

Una multa uguale è, in realtà, una pena disuguale. Severa per un povero, leggera per un ricco. In un mondo sempre più guidato dal denaro questa disuguaglianza alimenta una corsa sempre più sbilanciata e pericolosa.

Credo che proporzionando le multe al reddito, (ed altre sanzioni al potere), si innescherebbe un processo di miglioramento delle classi elevate, e a seguire di tutta la società. Altrimenti le classi dirigenti e la società, continueranno a peggiorare fino a ciclici sconfinamenti nella pazzia, o nella guerra o nelle rivoluzioni come la storia ampiamente documenta.

I ricchi e soprattutto i potenti dovrebbero essere i migliori perchè guidano gli altri. I modi per selezionarli, sono essenzialmente due: onori e buoni stipendi per attirare i migliori, sanzioni giuste per scartare i peggiori.

Sanzioni proporzionate, cioè crescenti con l'aumentare del grado, in modo che siano sempre all'altezza del potere che devono affrontare

Oltre ai classici poteri è da meditare attentamente come regolare il potere dell'informazione, oggi un puttanaio. Ma forse è la conseguenza di un regime marcio. In un sistema che si risana, si risanerà anche lui, poco alla volta, con giuste regole che un nuovo potere, più giusto, darà.

Queste sanzioni chiaramente non colpiranno tutti i ricchi e i potenti, ma soltanto quelli che... in una parola, rubano. Anzi porteranno più ricchezza ai ricchi onesti e più potere ai potenti onesti, migliorando la società, anche con l'esempio.

Saranno più efficaci anche con i poveri, vedi come...

Con le multe proporzionate, il carcere in moltissimi casi diventerà inutile, obsoleto, una spesa assurda. Il carcere è una sanzione che ci costa moltissimo, mentre la multa è sempre una sazione ma con cui guadagniamo. In caso di errore giudiziario, puoi restituire la somma e cambia poco. Dopo mesi o anni di carcere ingiusto hai sconvolto più di una vita. Per cui, per la galera mille processi e precauzion = costii.  Per una multa molto meno.

Queste idee mi vennero in mente nel 1996. Nel 2001 scoprii che... la Finlandia già dal 1921 ha introdotto sanzioni proporzionate al reddito ed attualmente "guardacaso"sta registrando record di crescita sociale ed economica nonostante i soli 5 milioni di popolazione e come risorse... buio, freddo, laghi e qualche foresta. Anche altri Stati le hanno adottate: USA e altri stati anglosassoni, Svezia (parziale?), Norvegia (parziale?), Germania (dagli anni '60 per reati penali), Portogallo, Danimarca (2 scaglioni), Belgio (2005), Svizzera (2007) e Grecia (2007). (Mi risulta sempre soltanto relativamente al reddito e non al potere).

Per sperare in una civiltà onesta temo addirittura che siano più importanti le sanzioni proporzionate che le tasse proporzionate. Ma questo sarebbe un lungo discorso. Sicuramente si abbasseranno le aliquote come sta avvenendo in Finlandia dove sono state più alte che in Italia ma a fronte di servizi a 5 stelle ma ora, da un paio d'anni, sono già un po' più basse.

La legge è uguale per tutti....ma noi non siamo tutti uguali. Qualsiasi società la possiamo vedere come una piramide con in cima i più ricchi e/o potenti e a scendere quelli un po' meno, giù, giù fino ai più deboli. Gesù ne sapeva qualcosa di primi e ultimi. Si chiama piramide gerarchica. (Ce l'hanno anche le galline, però loro non hanno la bomba atomica o altri giocattoli del genere, ragion per cui, la nostra piramide, soprattutto in alto, è indispensabile che funzioni bene). Per raggiungere questo obbiettivo la legge deve rimanere uguale per tutti, ma le punizioni NO. Queste devono crescere col crescere del posto sulla piramide. Solo così riusciremo a far rispettare le regole da chi sta in cima, e di conseguenza, molto di più anche da tutti, e a realizzare una società migliore.

Penso a questa società come a un castello di carte o di cubetti costruito su un tavolo traballante. Tutti i tentativi di partiti politici o di associazioni in buona fede, cercano di migliorare la posizione delle carte (o dei cubetti). Le sanzioni proporzionate puntano a stabilizzare il tavolo.

Su "autoblog.it", commentando una multa proporzionata comminata in Svizzera di 200.000 euro (su un reddito di 800.000 annuali) per 2 infrazioni di velocità, più un tentativo di falso (il malcapitato ha cercato di spacciarsi per un diplomatico), un certo Marcellone ha fatto un commento favoloso. Ha detto semplicemente: "vorrei doverla pagare io quella multa!!"  (8/1/10). Marcellone, non si è spaventato del primo dato (la multa) ma ha valutato bene anche il secondo!! (il reddito)

Anche un altro commento l'ho trovato azzeccato. Diceva che se la patente a punti funziona, (ma se ne può discutere) è perchè tutti hanno 20 punti. Pensa se uno ne avesse 20.000, un altro 200.000, ect. Non sarebbe giusto, no? (Io, sia chiaro, non voglio togliere i soldi a chi se li è guadagnati onestamente, ma voglio che non se ne approfitti, che resti nei binari.)

Altro paio di maniche è se uno viene beccato a 311 km/h come l'amministratore delegato della Telecom nel 2006. Quello secondo me, è tentato omicidio. E' come tirare i sassi da un cavalcavia. Quindi multa diciamo fino ai 200 Kmh per esempio, multa + penale dopo.

ALTO ADIGE 4-02-10  Bolzano, cassintegrato finisce sul lastrico per una multa

Questo sito è in altalenante ma continuo aggiornamento. Come tutti noi, del resto. Aggiornare, purtroppo, non sempre vuol dire migliorare, anche se l'intenzione è quella.

 

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